giovedì 30 luglio 2009

DPFR: un testo privo di spessore

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Il Consiglio regionale approva la proposta di risoluzione concernente il Documento di programmazione economico-finanziaria regionale del 2010.
Ho espresso voto contrario al testo: sebbene le premesse della risoluzione fossero condivisibili e alcuni interventi dei colleghi di maggioranza fossero apprezzabili non ho potuto votare la risoluzione nella sua totalità. Infatti, mentre la parte di analisi è interessante, la parte propositiva non contiene le proposte in grado di contrastare in modo efficace la crisi che sta colpendo ampi strati della popolazione lombarda, in particolare: giovani, precari, lavoratori e pensionati. Mi pare dunque che si tratti dell'ennesimo testo privo di sostanza e di spessore. La grave crisi che ci ha colpito e le conseguenze a cui stiamo andando incontro necessitano e meritano interventi di tutt'altra natura.

mercoledì 29 luglio 2009

Il Consiglio regionale per l'Innse

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E' molto importante che il Consiglio regionale abbia approvato all'unanimità l'ordine del giorno che ribadisce l'importanza dell'Innse come luogo di produzione di qualità e che, al tempo stesso, esprime la volontà che lo stabilimento non venga svuotato dei suoi impianti. I lavoratori non possono essere colpiti da una proprietà assenteista e il loro lavoro è un patrimonio che tutta la Regione riconosce e per il quale si sta impegnando, per mantenere la produzione e favorire un equilibrato sviluppo urbanistico di quella parte di Milano, da sempre caratterizzata dalla compresenza di attività produttive e zone di residenza.

giovedì 9 luglio 2009

Non banalizziamo: colf e badanti sono un supporto irrinunciabile

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È giunto il momento di affrontare il tema della non autosufficienza in modo strutturato e organico senza voler sminuire il problema limitandolo ad un puro e semplice reato di clandestinità introdotto dal recente decreto sicurezza.

Se le operatrici che assistono i nostri non-autosufficienti in Lombardia scomparissero, si creerebbe un disagio di dimensioni incontrollabili. Colf e badanti curano le famiglie lombarde, non stanno ai semafori a lavare i vetri o a spacciare droga.

Per questo ho chiesto questa mattina, in commissione sanità, che si calendarizzi al più presto la discussione del pdl sulla "Istituzione del fondo della non autosufficienza" da me presentato qualche mese fa. Inoltre, ho chiesto, che l'Assessore Boscagli venga a riferire in Commissione sulla linea politica che sta seguendo il suo Assessorato sul tema della non autosufficienza.

Il problema della non autosufficienza, infatti, sta diventando sempre più un'emergenza sociale, il 19% della popolazione lombarda ha più di 65 anni e il 9% più di 75 anni. Numericamente ci aggiriamo su 373.845 persone nel 2005 e la previsione per il 2025 è di quasi 600.000. La spesa media per persona non autosufficiente ammonta a circa 19.000 euro ( il 58% da contributi pubblici e il 42 % da privati) e si sostanzia in sostegno a domicilio (badanti) , attraverso il ricovero in strutture RSA e attraverso un contributo del Servizio Sanitario regionale verso le RSA,suddiviso in 8 classi SOSIA e quindi limitato a casi isolati.

Bisogna fare di più: garantire, in forma diretta dal servizio sanitario pubblico, interventi domiciliari; istituire il concetto di presa in carico; concretizzare il progetto di assistenza personalizzato ed inoltre ripartire il fondo per ambiti territoriali , coerentemente con i piani di zona.

Mi auguro che il Consiglio voglia inserire all'ordine del giorno, il più presto possibile, la trattazione di questo Pdl perché il tema dell'assistenza e della non autosufficienza non venga banalizzato ma affrontato in modo che tutte le persone che si trovano in difficoltà abbiamo pieno accesso alle prestazioni appropriate e che i costi di queste prestazioni possano essere coperti dai livelli essenziali di assistenza sanitaria pubblica. Le colf e le badanti sono un supporto irrinunciabile per le famiglie lombarde."

Non banalizziamo : colf e badanti sono un supporto irrinunciabile per famiglie lombarde, si dicuta pdl non auosufficienza

mercoledì 8 luglio 2009

Salta l'approvazione del piano casa

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Saltata la discussione in Consiglio regionale del piano di rilancio dell'edilizia in Lombardia come invece aveva pomposamente annunciato il Presidente Formigoni.

"Le divisioni interne alla maggioranza- afferma Cipriano- hanno impedito di dire una parola chiara su quello che si vuole fare effettivamente di questo "piano casa". Piano, per altro, che non corrisponde a quello dell'accordo tra Stato e Regioni.

La prossima settimana - conclude il Vice Presidente - la nostra sarà una dura opposizione per cercare di correggere un provvedimento che, così com'è, danneggia il nostro territorio. "

lunedì 6 luglio 2009

Maggioranza divisa, Consiglio mortificato

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Si perde l'occasione di attuare un provvedimento che, seppur non rispondendo all' emergenza casa, avrebbe potuto rappresentare un contributo per rilanciare il settore edilizio nel rispetto delle norme urbanistiche.

La settimana scorsa non si è potuta svolgere la Commissione territorio per discutere del "piano casa" poiché la maggioranza non ha garantito il numero legale. Oggi, in commissione V, la maggioranza si è presentata ritirando tutti gli emendamenti e dichiarando che non avrebbe approvato nessuno degli emendamenti proposti dall'opposizione!

In questo modo si mortifica il ruolo istituzionale del Consiglio (che invece dovrebbe detenere il compito di indirizzo legislativo) .

Soprattutto si perde l'occasione di attuare un provvedimento che, seppur non rispondendo all' emergenza casa, avrebbe potuto rappresentare un contributo per rilanciare il settore edilizio nel rispetto delle norme urbanistiche.

Sostegno ai lavoratori metalmeccanici e dell'energia Hp e Eds

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Il Vice Presidente Cipriano sostiene la manifestazione dei lavoratori metalmeccanici e dell'energia che si sta svolgendo davanti alla sede di Via Medici del Vascello a Milano.

La dichiarazione di esuberi dei lavoratori di HP e EDS è un segnale preoccupante e non da sottovalutare, proprio perché si tratta di aziende leader nell'informatica e nell'energia, settori strategici di cui ha bisogno una grande economia come la nostra.

Non si può restare a guardare, perché la crisi che stiamo attraversando richiede interventi di politica industriale e che si risponda così alle preoccupazioni dei lavoratori sia per la minaccia di smantellamento degli impianti che per il loro destino.

Sostenere la lotta dei lavoratori significa impedire che si disperda il patrimonio produttivo regionale e nazionale e reagire alla preoccupante leggerezza propagandistica del governo nazionale - ma anche di quelo regionale - che continuano a negare la gravità della crisi e non metono a disposizione le risorse che sarebbero necessarie, come da tempo stanno facendo gli altri Paesi europei.

venerdì 3 luglio 2009

Piano Casa: Formigoni rispetti le regole

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Formigoni presiede la Giunta e quando ci riesce - ma non sempre - guida la sua maggioranza. Non può invece comandare sui lavori del Consiglio. Il "piano casa" sta diventando un tormento per il centrodestra e adesso secondo notizie di stampa si vuole imporre la discussione in Consiglio.

Peccato però che questa non sia prevista e che qualsiasi argomento debba essere presentato entro un termine prefissato: non è "burocrazia" ma un elementare principio che garantisce ai consiglieri la possibilità di proporre modifiche ed emendamenti. E che il piano casa debba essere modificato non c'è dubbio alcuno.

Il Consiglio regionale non ha padrone e quindi il centrodestra e Formigoni rispettino regole e sostanza istituzionale e politica."

mercoledì 1 luglio 2009

Casa: la maggioranza balbetta

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Formigoni sollecitato sia dagli emendamenti presentati dall'opposizione sia dall'appello della Associazioni Ambientaliste dichiara alla stampa precisazioni che a nostro avviso risultano non corrispondenti a quanto si legge né nel progetto di legge né negli emendamenti presentati in commissione dalla maggioranza.

Innanzitutto la proposta di legge approvata dalla Giunta lo scorso 3 giugno, non quindi 40 giorni fa come dice il Presidente, non è il piano casa, bensì un piano straordinario della durata di soli 18 mesi e prevede azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico. Durante la presentazione del testo, Formigoni avrebbe assicurato l'approvazione della legge entro il 30 giugno e come noi osservammo allora fu un chiaro lancio per la campagna elettorale, tanto è vero che il testo è tutt'oggi ancora in fase di discussione in commissione territorio.

Infine, entrando nel merito, è necessario correggere quanto affermato dal Presidente riguardo i centri storici e le zone sottoposte a vincoli ambientali. Non solo il progetto di legge ma anche gli emendamenti presentati dal Relatore di maggioranza parlano esplicitamente di possibilità di ampliamenti sia nei centri storici sia nelle zone sottoposte a vincoli ambientali ed inoltre si aggiunge questa facoltà a tutti gli edifici anche non residenziali.

Forse sarebbe necessaria un po' di più chiarezza soprattutto nella comunicazione interna alla maggioranza che "balbetta"