giovedì 28 maggio 2009

Niguarda: subito una commissione sanità straordinaria.

Allarme e preoccupazione vengono da una fonte autorevolissima e non sospettabile di inimicizia politica: il Ministero dell'Economia contesta la conduzione degli appalti dell'Ospedale di Niguarda negli anni 2007/08: oltre 100 violazioni contestate tra nomine illegittime e consulenze con compensi anomali.

Oltre un anno fa in un convegno sul "Project financing in sanità" abbiamo denunciato gli aspetti non chiari di queste procedure, in particolare per Niguarda e Legnano, che hanno finanziamento statale (e regionale in piccola parte) per poco più del 50% e per il resto un oneroso project financing, che concede per oltre 30 anni la gestione di numerosi servizi alle aziende appaltatrici.

L'indagine del ministero dell'Economia conferma il ruolo ancora più discutibile e non trasparente di Infrastrutture Lombarde, società creata appositamente dal Presidente Formigoni e imposta alle Aziende Ospedaliere come unica stazione appaltante e dalle stesse pagata a canoni d'oro.
Questo è ciò che la Regione Lombardia chiama vantaggiosa sinergia pubblico-privato (come da dichiarazioni di Formigoni, la scorsa settimana, durante l'inaugurazione della clinica S.Donato) ma la verità è un'altra: il privato lucra e il pubblico paga. La costruzione dei nuovi ospedali, non tutti necessari, determinerà oneri estremamente gravosi per le Aziende ospedaliere interessate per i prossimi decenni.

Ho chiesto la riunione urgente della Commissione sanità del Consiglio regionale, con la presenza indispensabile dell'Assessore Bresciani, del Direttore Generale Lucchina e del Direttore Generale AO Niguarda Cannatelli, anche per prendere conoscenza delle "contodeduzioni" di cui l'Assessore parla. E' evidente che sulla questione dovrà essere urgentemente investito il Consiglio nel suo insieme, per un confronto pienamente alla luce del sole.

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