giovedì 25 giugno 2009

INNSE: necessarie alternative con nuovi soggetti industriali

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Questa mattina ho partecipato al presidio degli operai della INNSE avvenuto davanti alla sede della Regione Lombardia.

E' necessario che la Regione Lombardia risponda positivamente alla preoccupazione dei lavoratori dell'INNSE per la minaccia di smantellamento degli impianti.

L'impegno dei consiglieri regionali, già espresso nelle settimane scorse e che ha portato ad alcuni primi e parziali risultati, continua: la presenza ed il sostegno alla delegazione dei lavoratori e del sindacato alla sede della Giunta è un segno importante di un impegno che innanzitutto vuole impedire che si disperda il patrimonio produttivo e poi insistere sulle alternative con nuovi soggetti industriali.

Riemergono vecchie divisioni nella maggioranza

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Già dalla prima seduta di commissione, in cui all'ordine del giorno c'era la discussione del piano di riqualificazione edilizia, la maggioranza è apparsa divisa.

Si sarebbero dovuti discutere gli emendamenti presentati ed invece, a parte il Relatore, l'intero centro-destra era latitante.

Dopo l'accordo Stato Regioni dello scorso 31 marzo la Giunta regionale ha dovuto discutere lungamente per arrivare, solo all'inizio di giugno, all'approvazione del piano edilizio.

Ora finita la pausa elettorale la maggioranza, che aveva promesso l'approvazione del testo da parte del consiglio entro il 30 giugno, ha mostrato le vecchie divisioni interne.

Noi abbiamo presentato molti emendamenti di sostanza per modificare il progetto iniziale, salvaguardando per esempio le aree protette e i centri storici. Su questo incalzeremo la maggioranza.

mercoledì 24 giugno 2009

Buscemi riferisca sulla centrale di Offlaga

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A seguito delle autorizzazioni concesse dal Ministero dell'Ambiente per l'esercizio della centrale di Offlaga nel Bresciano ho chiesto e ottenuto per la prossima settimana l'audizione dell'Assessore Buscemi.

È necessario che la Regione spieghi al Consiglio Regionale come intende, in questa circostanza, ribadire e far valere la decisione presa lo scorso 30 settembre all'unanimità dall'aula consiliare.

Nella delibera " Risoluzione concernente determinazioni in merito alla Centrale di Offlaga" la Giunta regionale si era impegnata ad esprimere parere contrario in sede di conferenza dei servizi presso il Ministero competente in merito alla domanda di autorizzazione per la realizzazione della centrale elettrica di Offlaga.

E' indispensabile che Buscemi ribadisca la posizione ferma, già espressa , contro il nuovo impianto in sintonia con la decisione già assunta dall'intero consiglio regionale ed è inoltre doveroso che l'Assessore riferisca alla commissione competente come intende muoversi.

mercoledì 17 giugno 2009

Il piano di qualificazione edilizia non serve a chi cerca casa

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Innanzitutto è evidente che stiamo discutendo un testo che non è quello promesso dal Presidente Berlusconi che invece parlava di un più complessivo piano casa.

In secondo luogo il provvedimento, proposto a sostegno dei cittadini nel particolare momento di crisi che stiamo vivendo, non fa riferimento ai più bisognosi e in difficoltà, bensì dà la possibilità di ampliare la casa di coloro che già la posseggono.

È chiaro a tutti, inoltre, che anche se si possiede una casa, frutto di sacrifici e di rinunce non è automatico che ci si possa permettere di ampliarla, investendo soldi che non si hanno.
A questo punto la forbice si restringe notevolmente e la domanda è d'obbligo : ma a chi è rivolta, in realtà, questa norma?

Nel testo in discussione si parla di rilancio edilizio, ma di che rilancio stiamo parlando se lavoreranno soprattutto piccole aziende a gestione familiare? Ed inoltre quali garanzie si stanno attivando per evitare il lavoro nero e l'evasione fiscale, contributiva.

L'art. 4 del pdl prevede la possibilità di aumentare la volumetria delle case destinate a edilizia residenziale pubblica del 40%, in realtà non si specifica né dove si realizzano questi insediamenti né con quali soldi lo si intende fare.

Questo testo è tutto un gran pasticcio in primo luogo non si sa a quale altra norma regionale si voglia fare rifermento visto che siamo ancora in attesa del piano territoriale regionale, del piano territoriale di alcune province e di molti comuni in secondo luogo

Non esiste lungo tutto il testo alcun accenno alla norma finanziaria il che conferma l'inconsistenza di questo provvedimento visto che nemmeno la Regione Lombardia intende metterci un euro.
Perplessità sono emerse anche durante l'audizione delle associazioni ambientalistiche, dei consumatori, della federazione degli agricoltori delle organizzazioni sindacali e degli inquilini.