Allarme e preoccupazione vengono da una fonte autorevolissima e non sospettabile di inimicizia politica: il Ministero dell'Economia contesta la conduzione degli appalti dell'Ospedale di Niguarda negli anni 2007/08: oltre 100 violazioni contestate tra nomine illegittime e consulenze con compensi anomali.
Oltre un anno fa in un convegno sul "Project financing in sanità" abbiamo denunciato gli aspetti non chiari di queste procedure, in particolare per Niguarda e Legnano, che hanno finanziamento statale (e regionale in piccola parte) per poco più del 50% e per il resto un oneroso project financing, che concede per oltre 30 anni la gestione di numerosi servizi alle aziende appaltatrici.
L'indagine del ministero dell'Economia conferma il ruolo ancora più discutibile e non trasparente di Infrastrutture Lombarde, società creata appositamente dal Presidente Formigoni e imposta alle Aziende Ospedaliere come unica stazione appaltante e dalle stesse pagata a canoni d'oro.
Questo è ciò che la Regione Lombardia chiama vantaggiosa sinergia pubblico-privato (come da dichiarazioni di Formigoni, la scorsa settimana, durante l'inaugurazione della clinica S.Donato) ma la verità è un'altra: il privato lucra e il pubblico paga. La costruzione dei nuovi ospedali, non tutti necessari, determinerà oneri estremamente gravosi per le Aziende ospedaliere interessate per i prossimi decenni.
Ho chiesto la riunione urgente della Commissione sanità del Consiglio regionale, con la presenza indispensabile dell'Assessore Bresciani, del Direttore Generale Lucchina e del Direttore Generale AO Niguarda Cannatelli, anche per prendere conoscenza delle "contodeduzioni" di cui l'Assessore parla. E' evidente che sulla questione dovrà essere urgentemente investito il Consiglio nel suo insieme, per un confronto pienamente alla luce del sole.
giovedì 28 maggio 2009
Niguarda: subito una commissione sanità straordinaria.
giovedì 14 maggio 2009
Difficile parlare di ago nel pagliaio

Ancora una volta il caso della ex clinica Santa Rita occupa le cronache.
Ancora una volta si ritorna sulla spregiudicatezza che ha caratterizzato l'equipe di chirurgia toracica guidata da Pier Paolo Brega Massone, in
centrata su interventi inutili e di grande aggressività chirurgica, che hanno mirato solo - in tutti questi anni - al guadagno personale e non al problema di salute o alla sofferenza del cittadino. Questo il commento del Vicepresidente Cipriano sul caso Santa Rita.
Oggi le imputazioni si aggravano: infatti ai casi di lesioni contestati dal GIP Micaela Curami si aggiunge anche un'imputazione per omicidio e nonostante questo dalla Regione e dall'Assessorato alla Sanità nulla trapela.
Sarà difficile giustificare questi fatti come "un ago nel pagliaio". Sarà difficile riaffermare per il Presidente Formigoni che sulla sanità si ha una: "grande attenzione per i cittadini,che conferma la caratteristica prima della nostra politica, che mette al centro la persona".
Certo non è stata una settimana facile al Pirellone, dopo aver perso il ricorso al TAR presentato dalla Sindacato Medici Regionale che di fatto permetterà l'aumento di 669 i medici di famiglia, ecco ora ancora l'aggravio delle posizioni dei medici della ex Santa Rita. E allora è meglio tacere.