
Siamo assolutamente insoddisfatti della risposta dell'assessore Ponzoni all'interrogazione che abbiamo presentato in Aula per chiedere conto della gestione dei fondi destinati alle bonifiche. L'assessore ha parlato d'altro, senza mai entrare nel merito della questione posta.
L'imprenditore Giuseppe Grossi, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sull'area Montecity-Rogoredo ha in corso con Regione Lombardia un accordo di programma per la bonifica dell'area industriale della ex-Sisas di Pioltello. Stiamo parlando di 120 milioni di Euro più un aumento dei costi di 44 milioni, peraltro autorizzato dalla Giunta, nonostante le nostre rimostranze, quando l'indagine era già in corso e nota.
Quello che la Regione ha concesso a Grossi è la possibilità di realizzare sull'area il più grande centro commerciale d'Europa. Senza contare che dopo la legge regionale 126 del 2009, l'affare risulta ancor più vantaggioso per l'imprenditore ora in carcere: una volta ottenuta la licenza, secondo la nuova normativa, il centro potrà infatti essere realizzato su qualsiasi altra area. E non finisce nemmeno qui, perché le opere di bonifica dovranno essere calcolate come opere di urbanizzazione secondaria. La qual cosa significa che il comune che ospiterà il centro commerciale di Grossi dovrà pure abbuonargli la metà delle tasse.
Insomma, si tratta davvero di un bel regalo fatto al re delle bonifiche. E noi pensiamo che, a maggior ragione ora alla luce degli arresti, la Regione avrebbe il dovere di fare marcia indietro, ritirando le autorizzazioni a Grossi e difendendo così gli interessi e i soldi dei cittadini.
giovedì 29 ottobre 2009
Bonifica ex-sisas pioltello: regione ritiri l'autorizzazione a grossi
mercoledì 7 ottobre 2009
martedì 6 ottobre 2009
Piano edilizio: niente proroga

Il Consiglio regionale ha bocciato la mia richiesta di proroga per la presentazione da parte dei Comuni lombardi delle delibere attuative previste dalla legge 13 "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Lombardia."
La bocciatura della mia proposta arriva nonostante ad oggi quasi tutti i maggiori Comuni della Lombardia, non hanno predisposto il provvedimento per escludere ambiti territoriali come previsto della legge 13.
Visto che l'attuazione di questo provvedimento è un fatto importantissimo mi aspettavo che l'aula di Consiglio accogliesse la mia mozione e acconsentisse alla proroga dal 15 ottobre a fine dicembre 2009.
Solo nel rispetto delle regole e con l'adozione da parte dei Comuni delle delibere attuative possiamo garantire la salvaguardia e la difesa del territorio, delle nostre peculiarità storiche e per proteggere il patrimonio paesaggistico - ambientale e urbanistico lombardo.
